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17 Luglio 2018by La nutrizionista

Ricchi di acqua e più che adatti ad una bella cena estiva, protagonisti di tante ricette. I fiori di zucca sono ortaggi diuretici e drenanti, ricchi di vitamine (specialmente vitamina A) e Sali minerali. Li possiamo gustare al forno, ripieni con del tonno, o come condimento di un bel primo piatto insieme a del formaggio o della carne macinata.

Sono ipocalorici, 100g di fiori di zucca contengono 12 kcal, ecco perché chi segue una dieta per perdere peso può mangiarli in tutti i modi…riducendo ovviamente la frittura! Un’altra raccomandazione? Consumateli nel periodo in cui crescono naturalmente, dalla primavera all’estate.


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21 Aprile 2018by La nutrizionista

La parola d’ordine è sempre STAGIONALITA’.

Le fave sono legumi che da aprile a giugno/luglio possiamo avere sulle nostre tavole.

Un equilibrato consumo di fave può aiutare a mantenere il proprio peso corretto, grazie al loro contenuto bilanciato di proteine e fibre vegetali.

Contengono una buona quantità di ferro, importantissimo soprattutto per le donne.Oltre al ferro e ad altri sali minerali, come il fosforo e il rame, le fave contengono TIAMINA, conosciuta come vitamina B1, utile ad un corretto funzionamento del sistema nervoso.

Le fave sono ricche di elementi nutritivi che supportano la salute cardiovascolare e che aiutano a stabilizzare i livelli di colesterolo nel sangue, abbassando i livelli di LDL (colesterolo cattivo).

Inoltre hanno un buon contenuto di acido folico, fondamentale per il metabolismo e per garantire al nostro corpo l’energia necessaria allo svolgimento delle attività basali.

Sono ricche di fibre vegetali, che sono considerate utili per equilibrare i livelli di zucchero nel sangue, quindi per la prevenzione del diabete, di manganese, per la prevenzione di artrite ed osteroporosi.

I numerosi benefici delle fave non valgono, purtroppo, per chi soffre di favismo, una patologia in cui è presente un difetto congenito in un enzima normalmente contenuto nei globuli rossi.

RICORDATE COMUNQUE QUANTO è FONDAMENTALE VARIARE SEMPRE LA VOSTRA ALIMENTAZIONE.
Conoscere i benefici dei singoli prodotti sicuramente va benissimo, ma ancora più importante è MANGIARE COLORATO.


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21 Marzo 2018by La nutrizionista

La Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica rende protagonista, ancora una volta, la dieta mediterranea e, nello specifico, l’olio extravergine di oliva, di cui rammento qualche ottima proprietà.

Contribuisce al mantenimento dei livelli di colesterolo nel sangue, la vitamina E protegge le cellule dal danno ossidativo, mentre i polifenoli proteggono i lipidi del sangue dallo stress ossidativo. Un ruolo altrettanto fondamentale è quello dell’acido oleico, facilita l’assorbimento di grassi solubili, vitamine e calcio.

Questa settimana particolare è promossa in special modo dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta ai Tumori), che però si impegna costantemente in questo gioco d’anticipo. La prevenzione primaria si traduce nel trinomio corretta alimentazione, attività fisica e abbandono del fumo.

Se parliamo di corretta alimentazione, la dieta mediterranea viene in nostro aiuto. Il consumo di cereali, pane, frutta, verdura, olio di oliva. L’immagine simbolo è la Piramide Alimentare: quelli alla base sono gli alimenti più importanti: https://www.inran.it/piramide-alimentare/9647/

Settimana Nazionale per la prevenzione oncologica

 


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14 Marzo 2018by La nutrizionista

Questa è la settimana mondiale di sensibilizzazione per la riduzione del consumo alimentare di sale. L’augurio è che non sia qualcosa da fare SOLO in questa settimana, perchè? E’ associato a malattie cronico-degenerative, quali tumori dell’apparato digerente, in particolare quelli dello stomaco, osteoporosi e malattie renali, sicuramente aumenta il rischio cardiovascolare (ipertensione, infarto del miocardio, ictus cerebrale), come conseguenza dell’innalzamento dei valori di pressione arteriosa.

L’iniziativa parte dalla World Action on Salt & Health (WASH), un’associazione che cerca di migliorare la salute della popolazione, a partire dalla riduzione del consumo di sodio. L’associazione spera di sensibilizzare anche le industrie alimentari, affinchè iniziano ad utilizzare meno sale nelle ricette.

Il consiglio migliore è MENO SALE, PIU’ SPEZIE.

Meno sale più spezie


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15 Gennaio 2018by La nutrizionista

Il pompelmo, nello specifico, è un frutto che esiste in diverse varietà. I più conosciuti sono quello rosa, quello rosso e quello giallo. Si differenziano principalmente per il gusto.

Quello giallo o bianco è molto acido, ricco di calcio, magnesio, fosforo, potassio, sostanze ad attività antiossidanti che contrastano l’attività dei radicali liberi, puliscono i tratti intestinale e digerente.

Quello rosso è caratterizzato da questo colore per la presenza di licopene e di betacarotene, due antiossidanti che ci proteggono dallo stress ossidativo oltre ad avere attività antitumorale. Presenta elevate quantità di vitamine A e C. Depura il fegato e rende la pelle morbida aiutando anche il nostro sistema immunitario.

La varietà di pompelmo rosa è quella più gradita anche dal punto di vista gustativo. si tratta di un innesto tra il pompelmo e l’arancia, ecco perchè l’amarogno che caratterizza i primi due lascia spazio, in questa varietà ad un gusto pi dolce, per òa quantità di fruttosio. La presenza di vitamina C viene un pò meno, rimane quella di vitamina A. E’ stata comprovata l’efficacia nella riduzione dei livelli di LDL, quindi anche un abbassamento dei trigliceridi e della glicemia.

qualsiasi varietà possa piacervi di più, sicuramente fate bene a voi stessi, alternando le vostre merende con questo frutto, o anche al mattino.
Eventualmente se risulta acido, potete miscelare il succo del pompelmo con quello di arancia, così il sapore verrà attenuato!

 


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21 Novembre 2017by La nutrizionista

L’alternativa c’è! Che sia per un problema di intolleranza alimentare o perché state seguendo un regime alimentare ipocalorico o per inserire un sapore nuovo o perché vi piace alternare, variare e provare nuovi accostamenti: SI PUO’!

Invece dello zucchero, provate  ad usare mezzzo cucchiaino di vaniglia, o della stevia o grattugiate una mela nell’impasto del vostro dolce.

Un uovo può essere sostituito con 1 cucchiaio di semi di Lino o di Chia e 3 cucchiai di acqua.

Al posto del burro, usate mela grattuggiata ed olio extravergine di oliva, oppure prigne secche e acqua bollente frullati.

Potete rimpiazzare la comune farina 00 con quella di castagne o di mandorle

Per quanto riguarda il latte di mucca, ottimi sostituti sono il latte di mandorla o quello di cocco, preferibilmente non dolcificati.

In questo modo sicuramente fare un dolce, un ciambellone può essere più naturale e innovativo. Si tratta di alternative che possono accontentare tutti e farti conoscere degli abbinamenti di sapore che non conoscevi.

Non accontentatevi e variate sempre le vostre scelte a tavola!


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6 Novembre 2017by La nutrizionista

Eccoci arrivati a Novembre e come ogni mese vanno ricordati i prodotti di stagione. Per questo autunno inoltrato e l’arrivo dei primi sintomi influenzali fate una spesa ricca di vitamina C.

Preferite come contorno o come condimento dei vostri primi piatti spinaci, carote, broccoli, rucola, cavolfiori, radicchio, potete preparare dell’ottimo brodo vegetale, senza utilizzare il dado, ma scaldando dell’acqua insieme a patate, carote sedano o anche della zucca per avere una consistenza meno liquida. Come frutta ancora il melone invernale (quello giallo), pere, cachi e ritornano clementine ed arance. A queste ultime potete unire i finocchi e delle olive per gustare un’insalata buonissima.

È il tempo dei kiwi, ricchissimi di vitamina C, ottima per i primi raffreddori. Un valido aiuto ai sintomi influenzali può essere del tè addizionato di un cucchiaino di miele, del limone e una spolverata di zenzero. Rafforzando, così, le vostre difese immunitarie in modo naturale e con prodotti di stagione.

Ascolta i miei consigli


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30 Ottobre 2017by La nutrizionista

Con “pesce azzurro” si indica una categoria di pesci, diversi per forma e dimensione che sono facilmente reperibili nel mar mediterraneo, hanno il dorso con colori che vanno dal blu scuro al verde argentato e un buon rapporto qiualità/prezzo. Sono pesci senza squame, ricchi di omega3 e di grassi insaturi, molto importanti per lo sviluppo, sono grassi ma si tratti dei cosidetti grassi buoni e facilmente digeribili.

In questa categoria troviamo sardine, aringa, alice, sgombro, ma anche pesce spada, tonno e anche il salmone, che non ne fa propriamente parte ma lo si fa rientrare in questa categoria visto l’alto contenuto in omega3

Gli omega 3 sono così importanti perché favoriscono la diminuzione dei livelli di colesterolo, la pulizia delle arterie, la prevenzione tumorale, sono anche collegati ad una diminuzione del rischio di demenza senile e combattono l’invecchiamento precoce. Sono ottimi alleati per chi soffre del morbo di Crohn, di diabete, di colite ulcerosa.

Altre proprietà del pesce azzurro sono vitamina b12, vitamina e, vitamina d e proteine ad alto valore biologico, questo significa che si tratta di proteine ad alta qualità nutritiva, ad alta digeribilità. È indubbio anche il contenuto di Calcio, che li rende degli ottimi alimenti per combattere l’osteoporosi.

Ovviamente si tratta di alimenti che si trovano nella piramide alimentare, simbolo della dalla dieta mediterranea, in particolare si consiglia di consumarne minimo tre volte a settimana.

Il consumo del pesce azzurro


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11 Ottobre 2017by La nutrizionista
Il 10 Ottobre di ogni anno è indicato come l’Obesity Day, giornata mondiale dell’obesità. Un modo per tenere viva una campagna di sensibilizzazione per la prevenzione dell’obesità e del sovrappeso. Questo anno è stata la 17esima edizione e si è centrata l’attenzione su quanto sia giusto recuperare un sistema alimentare che segua le regole della #piramidealimentare e che sia anche sostenibile ed equilibrato.
 
L’invito è stato e rimane quello di seguire la “mediterraneità”:
#attivitàfisica
#convivialità
#stagiona
#benessere
L’obiettivo è passare da “devo mettermi a dieta” all’assunzione di un vero e proprio stile di vita quotidiano.

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3 Ottobre 2017by La nutrizionista

Con l’autunno cambia anche la spesa. Sempre nel rispetto della dieta mediterranea, la prima parola va alla STAGIONALITA’. Per questo, ecco arrivato il periodo di broccoli, cavolfiori, cicoria, zucca, mele, pere, carciofi, bietole, radicchio, spinaci, kiwi, carote, pompelmi, di cui potete usare il succo e unirlo a quello delle arance per una spremuta naturale e senza zuccheri aggiunti.

Ma non solo frutta e verdura, l’autunno è la stagione in cui potete preferire l’acquisto dell’avena, ricca di proteine e sali minerali, ma anche miglio, orzo, farro, con cui potete preparare delle minestre di legumi o visto il caldo ancora qualche insalata fresca. ci sono i legumi (ceci, fagioli, lenticchie, soia), ottima fonte di proteine che costituiscono il famoso “piatto unico”garantendo un buon apporto anche di carboidrati, fibre e l’assorbimento di proteine.

in ultimo ci sono i frutti oleaginosi, parlo di mandorle, noci, nocciole, arachidi che sono ricchissimi di energia, di calcio,potassio, fosforo, magnesio, zinco, di acidi grassi polinsaturi essenziali. sono calorici, assolutamente…ma si tratta di “calorie buone”, sono da assumere con parsimonia, ma una dose giornaliera tra i 10 e i 30g a seconda della persona apporta notevoli benefici cardiovascolari, riducendo il rischio di aterosclerosi e cardiopatie. I grassi che rendono questi alimenti ipercalorici sono gli stessi che li rendono adatti a combattere l’ipercolesterolemia.

Ah…questo è il periodo delle castagne…ve ne parlerò prossimamente!

Per ascoltare i miei consigli clicca qui

 

 


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