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11 Settembre 2017by La nutrizionista

Alimento nervino, che si trova in perfetto accordo con il mio metodo. L’errore, il più delle volte, non sta tanto in quello che mangiamo, ma nelle QUANTITA’ di cibo. Questo è l’eccesso che fa male, quello che determina, ad esempio, il temuto aumento di peso. Nel caso di questo alimento nervino (come thè e cacao, a cui dedicherò alcuni dei prossimi articoli), l’eccesso ha effetti dannosi per il nostro organismo, non legati tanto al peso, quanto al sistema nervoso centrale e al sistema cardiovascolare.

Al centro c’è la Caffeina, alcaloide che troviamo nel caffè (ma non solo) e da cui dipendono le proprietà eccitanti, stimolante dell’attività psichica, diuretica e cardiotonica della bevanda. A dosi moderata – due, massimo tre caffè al giorno – si hanno gli effetti benefici. Quando si supera la soglia, si rischiano cefalee, insonnia, tremori, irritabilità, perdita di appetito, ovvero Caffeismo.

Dal punto di vista nutrizionale, le zero calorie del caffè aumentano quando si aggiungono zucchero, o latte o altro a proprio piacimento, è ricco di sostante antiossidanti, può aiutare la digestione e a regolarizzare gli zuccheri nel sangue.

ATTENZIONE!!!
 si tratta di effetti positivi che si hanno con le GIUSTE PORZIONI, come ogni cosa.

Ascolta i miei consigli: Il caffè


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7 Agosto 2017by La nutrizionista

Da qualche giorno sulle nostre tavole sono arrivati i fichi, frutta dolce, da assumere, però, con parsimonia.

In realtà, tenete conto che 100g di fichi contengono 47Kcal, meno rispetto a uva e mandarini. Hanno potassio, ferro, calcio, sono ricchi di vitamina B6.

Grazie ai semi e alle sostanze zuccherine hanno proprietà lassative, per questo utili ai bambini stimolando in loro la peristalsi intestinale. Contengono enzimi digestivi e hanno un’azione proteolitica che aiuta la difesa della pelle.

Inoltre sono degli ottimi alleati per occhi, apparato digerente e cardiaco.

A chi vuole perdere si sconsiglia il consumo di fichi…ma ricordatevi che anche chi non necessita di ritornare nel peso forma deve stare attento alla quantità che ne assume! pensate, infatti, che 100g di fichi contengono 16% di zuccheri…che sono davvero molti! gli zuccheri, infatti, devono essere il 10-12% dell’apporto calorico giornaliero.

Quindi assaggiare questi frutto va benissimo per le proprietà benefiche che ha, oltre che per il gusto…MA, come ogni cosa, ricordate di stare attenti al quantitativo e di mangiarne sempre nel periodo stagionale.

 Perché il vostro corpo è un equilibrio e necessita di tutto…ma nelle giuste quantità!


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27 Luglio 2017by La nutrizionista

La cipolla ha proprietà benefiche per tutto il corpo

Sono da ricordare:
Azione antimicrobica: sopprimono la crescita di microrganismi dannosi
Regolazione della glicemia: possono abbassare i livelli degli zuccheri nel sangue.
Salute ossea: il consumo regolare di cipolle è correlato all’aumento della densità ossea e alla riduzione del rischio di frattura all’anca.
Azione diuretica: il consumo di cipolle favorisce la diuresi e l’eliminazione delle scorie, risultando un aiuto per combattere la ritenzione idrica ed è anche un buon rimedio naturale contro la cistite.
Salute cardiaca: i composti dello zolfo presenti in questi ortaggi avrebbero un’azione anticoagulante, ridurrebbero i livelli ematici di colesterolo e dei trigliceridi
Miglior sonno e umore: i folati presenti nelle cipolle impediscono un’eccessiva formazione di omocisteina nel corpo che, se in eccesso, può interferire con la produzione degli ormoni del buonumore (la serotonina, la dopamina e la noradrenalina) che regolano non solo l’umore, ma anche il sonno e l’appetito.

Le cipolle sono una buona fonte di fibra (0,9 – 2,6% in base alla tipologia), di fruttani, composti prebiotici benefici per l’apparato gastro – intestinale…MA attenzione, per alcune persone, più sensibili, possono dare problemi digestivi o di gonfiore.

Per essere sicuri di avere tutti i benefici della cipolla, è auspicabile consumarla cruda. Al taglio della cipolla, c’è una degradazione, a causa di un fenomeno che si chiama allinasi e si formano dei composti che sono i responsabili del suo aroma caratteristico, lo stesso che causa la lacrimazione degli occhi. Potete tagliarla a fette sottili e condirla con olio extravergine di oliva, sale e limone.


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14 Luglio 2017by La nutrizionista

Un altro ortaggio tipicamente estivo, presente in diverse varianti in base al colore e alla forma che può essere ovale, tonda o allungata.

Hanno un gran quantitativo di acqua, un buonissimo apporto di fibre, solo 0,2% di grassi. Tra i minerali presenti troviamo potassio, fosforo, magnesio, zinco, ferro, calcio. Contengono beta carotene, precursore della vitamina A, le vitamine del gruppo B, la vitamina C, la E.

Grazie al quantitativo di acqua, le melanzane sono sicuramente considerate depurative, infatti si consigliano a chi soffre di gotta ad esempio o di aterosclerosi o di problemi di infiammazione delle vie urinarie. Grazie al potassio sono ricostituenti. Alcune sostanze amare presenti nelle melanzane, che sono le stesse presenti nei carciofi, contribuiscono alla costituzione della bile e ad abbassare i livelli di LDL.

In questi ortaggi ci sono anche diversi antiossidanti e il principale è l’acido clorogenico, che contrasta l’attività dei radicali liberi come ogni antiossidante che si rispetti e aiuta ad abbassare il tasso di colesterolo.

Consumare melanzane può essere utile anche in casi di stitichezza e non contiene glutine.

Come la maggior parte delle verdure hanno la capacità di velocizzare il transito intestinale e le fibre stimolano la produzione di succhi gastrici che facilitano l’assorbimento delle sostanze nutritive a livello intestinale.

Sono ricche di fitonutrienti, sostanze con proprietà benefiche per la funzione cognitiva e grazie al contenuto in acido folico, sono un ottimo alimento da assumere in gravidanza.

 

LO SAPEVI CHE!!!
Le melanzane contengono una sostanza tossica, la solanina, quindi NON consumatela cruda!


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5 Luglio 2017by La nutrizionista

Altro ortaggio buonissimo e nutriente! Ricche di acqua (92%), solo 0,5% di grassi, contengono potassio, fosforo, magnesio, calcio, ferro, potassio, vitamine A, quelle del gruppo B e la vitamina C.

Hanno diverse proprietà: grazie al potassio sono utili a regolare la quantità di acqua nell’organismo, essendo povere di calorie (circa 20 Kcal per 100g di prodotto) e avendo un buon contenuto in fibre aiutano ad aumentare il senso di sazietà, a favorire l’abbassamento del colesterolo cattivo. Le vitamine conferiscono alle zucchine proprietà antinfiammatorie che danno un ottimo contributo al controllo di patologie quali asma, artrosi o artrite reumatoide.

Si tratta di un ortaggio ad attività diuretica, lassativa, protettiva delle vie urinarie e correttiva nei confronti di problemi intestinali come diarrea o stitichezza.

Una volta lavate possono essere conservate in frigorifero per due o tre giorni. Non è necessario rimuovere la buccia che, di solito in tutta la frutta e in tutti gli ortaggi, possiede tutti i nutrienti.

Quando comprate le zucchine, per valutarne la freschezza, deve essere lucida e dura al tatto.

Hanno un sapore delicato, neutro per questo si prestano in generale a tutti i gusti e come ingrediente di svariate ricette, come condimento per i primi piatti o come contorno.

Nonostante le possiate trovare in commercio ogni periodo dell’anno, vi consiglio di consumare le zucchine durante la stagione primaverile/estiva, solo così potrete godere di tutte le loro proprietà, perché solo in questo periodo si mantengono perfettamente integre. Tutto sempre nel rispetto della dieta mediterranea.


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3 Luglio 2017by La nutrizionista
Elio De Silvestro, calciatore.

ALIMENTAZIONE DELLO SPORTIVO

Lo sportivo è la persona che ha un’attività fisica costante, in base allo sport variano i fabbisogni energetici e le differenze con il sedentario sono principalmente quantitative. È inoltre molto importante che ci sia una corretta distribuzione nella giornata in base al tipo di attività fisica svolta. È fondamentale un equilibrio tra l’apporto alimentare e il metabolismo energetico, in dipendenza del dispendio energetico. In una dieta per uno sportivo le richieste qualitative sono pressochè identiche di quelle di una persona che non pratica sport, infatti si necessita di un giusto quantitativo di macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) e di micronutrienti (vitamine, Sali minerali e antiossidanti), nel rispetto della dieta mediterranea!

Per chi pratica sport, vengono calcolati i fabbisogni energetici in modo diverso dal sedentario, potendo arrivare a consigliare un quantitativo di proteine di 1,5-2,0 g/Kg di peso corporeo, si vanno a preferire carboidrati a basso indice glicemico in modo che soddisfino il 45-65% del fabbisogno giornaliero.

Un altro aspetto da non sottovalutare è la modalità di spuntino che, nell’atleta, si costituisce di alimenti proteici associati a fonti di carboidrati.

Le regole di una corretta alimentazione rimangono:

  • Variare il più possibile i cibi
  • Distribuire il cibo in 4-5 pasti
  • Fare la prima colazione
  • Bere acqua

Nell’atleta bisogna tenere conto, inoltre, del timing dell’assunzione dei pasti, poiché la digestione condiziona il rendimento muscolare. Quindi il pasto precedente l’allenamento deve essere distanziato di circa 3 ore, ricco di carboidrati e di ridotto contenuto calorico.

Con il sudore infatti vengono persi dei liquidi, l’idratazione non deve venire meno andando anche ad influenzare la performance. Ecco perché si consiglia di bere prima dell’esercizio, durante e dopo.

Ovviamente, in base alle varie esigenze, ci saranno accorgimenti personalizzati di cui tenere conto.


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1 Luglio 2017by La nutrizionista

I Pomodori, ortaggi simbolo della stagione estiva, sono spesso conosciuti per la presenza di Licopene, un potente antiossidante protettivo per il nostro organismo contro malattie degenerative legate all’invecchiamento. Ma i pomodori hanno anche tante altre proprietà che lo rendono un alimento ottimo da inserire in un regime alimentare che segua la dieta mediterranea, che vi consiglio di intraprendere visti tutti i benefici.

Il consumo di pomodori è legato ad una diminuzione del rischio di patologia cardiaca, come se fosse un farmaco naturale. Ha 25mg di Vitamina C per 100g di prodotto, considerando che la dose giornaliera di questa vitamina è di 45mg direi che mangiare pomodori aiuta il funzionamento del sistema immunitario.

Aiuta a mantenere sotto controllo i livelli di colesterolo, favorisce il buon funzionamento dell’intestino grazie al contenuto in fibre vegetali presenti maggiormente nella buccia.

Si tratta di un ortaggio che ha un elevato contenuto idrico che permette di stimolare la diuresi soprattutto in questa stagione potendolo, più facilmente, consumare fresco e crudo e senza aggiunta di sale.

Un’altra importante caratteristica è che mangiare pomodori facilita la digestione dei cibi che contengono amidi come pasta riso patate e aiuta l’eliminazione dell’eccesso di proteine provocato da un’alimentazione ricca di carni.

Potete inserirlo nella vostra dieta mangiandolo da solo, nelle insalata o per condire i primi piatti, per reintegrare i liquidi e avere l’energia giusta con la dose di nutrienti di cui abbiamo bisogno.


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23 Giugno 2017by La nutrizionista

PRIMI PIATTI

  • Farro con zucchine/melanzane
  • Pasta integrale con fagiolini e carote
  • Risotto con limone e zenzero
  • Insalata di farro con tonno e olive
  • Spaghetti al pomodoro fresco
  • Insalata di riso con piselli e carote
  • Insalata di farro con rucola, mais e pomodorini
  • Cous cous con verdure
  • Mezze maniche con pesto di zucchine
  • Fusilli con ricotta, pomodorini e zucchine
  • Quinoa con verdure e ceci
  • Spaghetti con tonno, limone e menta
Cous Cous con melanzane, carote e basilico
Riso integrale con zucchine e menta!

Non dimenticare di aggiungere basilico, menta o altri aromi e spezie ai tuoi piatti per renderli ancora più freschi!


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23 Giugno 2017by La nutrizionista

Alimento principale di ogni essere vivente, più di tutti dell’uomo. Oltre ad idratarci, contribuisce a pulire e ad igienizzare il nostro corpo, favorendo pertanto la prevenzione da eventuali patologie e permettendo una migliore qualità della vita. Ovviamente a condizione che sia salubre e pura. La cosa da prendere in considerazione è l’etichetta, che costituisce la carta d’identità di un’acqua minerale. Anche l’acqua ha una data corrispondente al termine minimo di conservazione che, in base alla marca, varia da 12 a 24 mesi. Vi ricordo le varie acque minerali non sono tutte uguali, ci sono alcune povere di sodio e le riconoscete perché hanno scritto, in etichetta, che hanno meno di 20mg di ione sodio, quindi per chi segue diete povere di sodio consiglio di guardare bene l’etichetta e scegliere l’acqua che riporta questi valore. Oppure, per chi soffre

di carenza di calcio, badate bene che ci sono delle acque minerali che hanno un contenuto in calcio maggiore di 150mg/l ed è un’indicazione che trovate sempre in etichetta. Vi consiglio di preferire acqua con poca CO2 poiché potrebbe provocare un aumento dell’acidità.

Ricordate poi che il prezzo più alto non indica una migliore qualità del prodotto.

Adesso, con la stagione estiva, non siate pigri e bevete acqua, vi aiuterà a reidratarvi, ad affrontare meglio il caldo e a reintegrare i sali minerali che si perdono con la sudorazione oltre ai benefici che un abituale consumo di acqua da: riduce la ritenzione idrica, migliora l’ossigenazione dei tessuti, riduce il gonfiore, l’acqua facilita l’eliminazione delle scorie, stimola l’intestino favorendo lo svuotamento intestinale, quando idratiamo bene l’organismo, riusciamo a smaltire meglio i depositi di grasso.

Una dose di due litri al giorno per un adulto è giusta, considerando che c’è altra acqua che prendiamo grazie al consumo di frutta e verdura, per un totale di circa 3 litri al giorno in media. Va benissimo bere un paio di bicchieri durante il pasto, con la dose giusta infatti riusciamo ad aiutare la digestione ammorbidendo il cibo.

Tra la verdura di stagione più ricca in acqua ci sono zucchine, cetrioli, peperoni, pomodori e lattuga.

Si tratta più che altro di abitudine, quindi portate una bottiglietta sempre con voi.


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1 Giugno 2017by La nutrizionista

Le prime tre informazioni da tenere a mente sullo yogurt?

  1. Deriva dal latte MA è più digeribile del latte!
  2. Di origine animale MA anche vegetale!
  3. Ricco di Calcio MA povero di lattosio!

    si tratta, quindi, di un prodotto adatto a chi soffre di intolleranza al lattosio oppure di allergia al latte, è indicatissimo per chi necessita di un supplemento di Calcio e ci sono diverse varianti adatti a tutti i gusti.
    Lo yogurt ha un alto contenuto di batteri, che permettono di avere un “intestino sempre nuovo” nel senso che determinano un ricambio batteriologico, diminuendo i batteri negativi ed aumentano la flora intestinale, migliorando, così, la funzionalità intestinale. Per tale motivo, infatti, si consiglia a chi soffre di stitichezza. Un vasetto di yogurt (125g) può essere consumato a colazione o come spuntino. Anche nel post – allenamento dello sportivo, contenendo un buon rapporto tra carboidrati e proteine che consente un ottimo assorbimento dell’acqua (il cui consumo è importantissimo in allenamento, ma non solo).

    Favorevole anche per diminuire il rischio di ipertensione, per la prevenzione dell’osteoporosi, per mantenere il sistema nervoso funzionante visto il contenuto in Vitamina B12. Quest’ultima ha un importante ruolo anche per i vegetariani che, evitando il consumo di carne e pesce (dove la B12 è molto presente), possono consumare Yogurt per evitare deficit di questa vitamina.

 

QUALI YOGURT CONOSCI?

  • yogurt intero: il migliore dal punti di vista nutrizionale…sostituito, con il passare del tempo con…
  • yogurt magro: come il primo, ma con una minor % di grassi!
  • yogurt alla frutta: con un maggior contenuto calorico rispetto ai precedenti
  • yogurt greco: più denso del classico e con un maggior contenuto in grassi
  • yogurt di soia: di origine vegetale, ottenuto dalla fermentazione del latte di soia, non contiene colesterolo e ha una bassa % di grassi

ATTENZIONE!!! guarda sempre l’etichetta e vedi la data di scadenza!


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